Le scriventi Organizzazioni Sindacali – USIF, USIC, UIL Polizia e UILPA Polizia Penitenziaria – esprimono la massima preoccupazione per quanto riportato da indiscrezioni giornalistiche apparse su “Il Messaggero”, secondo le quali gli emendamenti che prevedevano lo stralcio dell’aumento dell’età pensionabile per le Forze di Polizia e le Forze Armate non avrebbero superato il vaglio di ammissibilità.
Se tale notizia fosse confermata, ci troveremmo di fronte a una grave ingiustizia nei confronti dell’intero comparto sicurezza. Un’ ingratitudine verso donne e uomini che servono lo Stato con sacrifici quotidiani, ben oltre ciò che è previsto dal contratto di lavoro e ben oltre quanto richiesto a qualunque altro settore della Pubblica Amministrazione.
Le scriventi OO.SS. denunciano con fermezza che non accetteranno mai che il personale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate venga trattato come l’ultimo anello della macchina pubblica, nonostante l’impegno costante, i rischi, la disponibilità continua e la professionalità che viene garantita anche nelle condizioni più difficili.
Qualora fosse confermata l’inammissibilità degli emendamenti volti a tutelare il personale, si aprirebbe una stagione di confronto duro e determinato. È ora di dire basta a una politica che ricorda il comparto sicurezza solo quando fa comodo e lo dimentica quando si assumono decisioni realmente determinanti.
Ribadiamo con assoluta chiarezza: il personale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate non diventerà mai manodopera da sfruttare né risorsa da sacrificare.
Il rispetto verso chi garantisce, ogni giorno, la sicurezza dello Stato non è negoziabile.
Roma, 27 novembre 2025






