L’Ispettorato delle Scuole della Polizia di Stato ha comunicato che, nel corso della riunione della Commissione Paritetica Centrale per l’Istruzione e lo Sviluppo Professionale del Personale, svoltasi il 28 maggio scorso, sono state illustrate le iniziative in corso finalizzate ad innalzare la qualità dell’offerta formativa.
Tra queste riveste particolare importanza il “Progetto Scuole”, fortemente voluto dal Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.
A seguito del monitoraggio effettuato e tenuto conto della necessità di garantire agli agenti in prova l’acquisizione di competenze operative immediatamente spendibili presso i reparti e gli uffici di futura assegnazione, il piano formativo del corso Allievi Agenti è stato oggetto di una significativa revisione, riguardante in particolare le modalità di erogazione dei contenuti didattici.
La Commissione, esprimendo una valutazione favorevole sull’iniziativa, ha approvato l’invio del programma definitivo alle Segreterie Nazionali.
Superato il modello tradizionale: arriva la formazione modulare
Nel dettaglio, il precedente modello formativo, fondato prevalentemente sulla trasmissione frontale delle conoscenze, è stato superato a favore di un sistema didattico modulare.
I 36 moduli didattici previsti, che interesseranno una parte rilevante del piano formativo, saranno articolati in diverse fasi di apprendimento, consentendo agli allievi di:
- approfondire preliminarmente gli istituti giuridici di riferimento sotto il profilo teorico;
- acquisire le necessarie tecniche operative;
- esercitarsi nella redazione degli atti di polizia giudiziaria correlati al proprio livello di responsabilità;
- affrontare gli scenari operativi di primo intervento più ricorrenti.
L’obiettivo della riforma è quello di rendere il percorso formativo sempre più orientato alla pratica professionale, favorendo un ingresso nei servizi operativi con competenze già adeguate alle esigenze quotidiane della Polizia di Stato.






