Il Coordinatore Provinciale UIL Polizia Rimini, Michele Bertaccini, denuncia la “grave carenza di personale del servizio ferroviario Polfer”:

“Come UILPOLIZIA di Rimini insieme alla confederazione UIL del territorio Riminese richiamiamo con forza la difficile situazione legata alla mancanza di personale di Polizia che vivono le diverse strutture del nostro territorio. Oggi nello specifico interveniamo nuovamente sulle criticità che vivono colleghei del servizio ferroviario.

Gli inquietanti episodi di violenza che hanno colpito Rimini negli ultimi giorni – un grave fatto di sangue nei pressi della stazione ferroviaria e un altro a bordo di un treno regionale tra Pesaro e Cattolica – riaccendono i riflettori su una problematica critica e persistente: la carenza di personale della Polizia Ferroviaria (Polfer). Questi tragici eventi evidenziano in modo drammatico come la mancanza di risorse umane dedicate alla sicurezza su rotaia e nelle aree adiacenti alle stazioni stia diventando un fattore di rischio inaccettabile per la collettività. La carenza di personale della Polizia Ferroviaria, purtroppo, ha ripercussioni dirette e gravi sulla sicurezza del personale delle ferrovie, in particolare sui controllori e sul personale viaggiante. Questi lavoratori sono sempre più spesso vittime di minacce e aggressioni fisiche da parte degli utenti, trovandosi in situazioni di vulnerabilità inaccettabile. Questa escalation di violenza rende ancora più pressante la necessità di un immediato potenziamento degli organici Polfer, per garantire una maggiore protezione a chi opera in prima linea nel settore dei trasporti.

È ormai evidente che un presidio costante e adeguato è indispensabile per prevenire atti criminali, garantire interventi rapidi in caso di emergenza e infondere un senso di sicurezza nei milioni di pendolari e viaggiatori che ogni giorno utilizzano il trasporto ferroviario. Questa contrazione delle risorse in servizio compromette la capacità di sorveglianza e di controllo, rendendo stazioni e treni potenziali bersagli per malintenzionati. Purtroppo questa carenza di polferini non è una novità, con l’estate nel pieno è diventa un’emergenza, e la percezione di sicurezza peggiora visto anche i fatti di sangue appena successi” dichiarano il coordinatore confederale UIL Territorio di Rimini Michele Bertaccini e la Segreteria Provinciale UIL Polizia di Rimini.

I nostri agenti sono quotidianamente impegnati al massimo, ma non possono fare miracoli. Non è pensabile chiedere loro di coprire turni massacranti e di garantire una presenza capillare in un contesto di crescenti esigenze e rischi.”, già fanno il possibile e l’impossibile per “esserci sempre”. È fondamentale avviare piani straordinari di assunzione e formazione, ripristinando un numero di agenti adeguato alle reali esigenze del territorio e all’aumento del flusso di passeggeri. Certamente con l’aumento delle pattuglie, l’implementazione di nuove tecnologie di sicurezza e campagne di sensibilizzazione si potrà raggiungere l’obiettivo. A rendere il quadro ancora più allarmante, è l’assenza di una figura di comando chiave: da più di un anno non è presente un funzionario a capo della Sezione. Questa mancanza impedisce una guida strategica essenziale e una essenziale e piena operatività. È un’assenza che si ripercuote negativamente sulla struttura organizzativa rispetto alla quale è necessario intervenire con massima urgenza. La Stazione Ferroviaria, snodo cruciale per la mobilità e porta d’accesso alla nostra città, sta disgraziatamente diventando teatro di eventi che minano la sicurezza dei cittadini, degli utenti e dei turisti. Tale situazione è inaccettabile e richiede un’azione immediata e coordinata.

Per questi motivi, chiediamo formalmente alle Autorità Provinciali di Rimini, l’apertura di un Tavolo Tecnico di Coordinamento che coinvolga tutte le istituzioni preposte alla sicurezza e, se ritenuto opportuno, anche rappresentanti delle categorie economiche e sociali interessate perché venga valutata l’immediata istituzione di una “Zona Rossa” nell’area della Stazione Ferroviaria e nelle zone immediatamente adiacenti. Tale misura, a carattere temporaneo ma urgente, permetterebbe di rafforzare significativamente i controlli e la presenza delle Forze dell’Ordine, fungendo da deterrente e garantendo maggiore tranquillità alle persone.

È fondamentale che vengano messe in campo soluzioni strutturali che vadano oltre l’emergenza, garantendo un appropriato e duraturo grado di protezione e serenità per un’area così nevralgica. Siamo certi che solo attraverso una fattiva collaborazione tra tutte le parti in causa sia possibile ripristinare un adeguato livello di sicurezza e serenità per tutti coloro che frequentano la Stazione di Rimini in primis nonché Riccione e Cattolica. Restiamo a completa disposizione delle Autorità per fornire il nostro contributo e partecipare attivamente a qualsiasi iniziativa volta a risolvere questa delicata problematica.. Siamo certi che solo con un’azione decisa si potrà prevenire il ripetersi di simili episodi e ripristinare la fiducia in tutte le istituzioni coinvolte.”

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