In occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, circa 3.200 operatori della Polizia di Stato sono stati impiegati nei servizi di sicurezza in montagna, garantendo ordine pubblico e tutela dei cittadini nelle località interessate dai Giochi.
Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha comunicato che agli agenti che non hanno ricevuto il kit tecnico da montagna sarà riconosciuto un buono da 150 euro, utilizzabile presso i punti vendita Decathlon, per l’acquisto di abbigliamento invernale idoneo ai servizi sulla neve.
Il contributo potrà essere utilizzato per nuove dotazioni oppure riconosciuto a rimborso delle spese già sostenute dal personale che ha provveduto autonomamente ad acquistare l’equipaggiamento necessario. La misura riguarda anche chi ha già concluso il periodo di aggregazione per i servizi di sicurezza olimpici.
Il Segretario Generale di UIL Polizia, Vittorio Costantini, ha commentato con una battuta la decisione dell’Amministrazione:
«Gli hanno fatto un buono», ha scherzato, citando un noto film di Carlo Verdone, sottolineando con tono ironico come l’intervento sia arrivato per far fronte alle esigenze operative emerse durante i servizi in quota.
In una comunicazione interna agli iscritti, UIL Polizia ha inoltre chiesto «l’emanazione di disposizioni chiare e uniformi che includano anche il personale in servizio presso le Questure di Belluno, Bolzano, Sondrio e Trento, al fine di evitare il ripetersi di situazioni di disparità».
Criticità organizzative e confronto con il Dipartimento
Nei giorni precedenti, le sigle sindacali UIL Polizia, Consap, Cosap e Movimento dei Poliziotti avevano rappresentato alcune criticità organizzative relative alla gestione dell’impiego del personale a Milano-Cortina.
Tra i temi evidenziati:
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sistemazioni alberghiere ritenute non sempre adeguate;
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gestione delle indennità di missione e degli straordinari;
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necessità di una programmazione preventiva delle dotazioni operative.
Tali questioni sono state oggetto di confronto presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con l’obiettivo di migliorare le condizioni operative dei colleghi impegnati nell’evento internazionale.
Sulla pianificazione dell’organizzazione è intervenuto anche Giuseppe Calderone, Segretario di UIL Polizia Lombardia:
«C’era tutto il tempo per organizzare al meglio la macchina, questi interventi riparatori servono a poco. Avrebbero dovuto pensarci prima».
L’impegno di UIL Polizia per la tutela del personale
UIL Polizia continuerà a monitorare con attenzione la gestione dei servizi di sicurezza delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, affinché siano garantite:
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dotazioni tecniche adeguate per i servizi in montagna;
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uniformità di trattamento tra il personale impiegato;
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pieno riconoscimento delle indennità e delle tutele contrattuali.
La sicurezza di un evento internazionale come Milano-Cortina 2026 passa attraverso la professionalità delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. Per questo motivo, la tutela delle condizioni di lavoro e dell’equipaggiamento operativo resta una priorità per il nostro sindacato.






