Categories: News dalle ProvincePublished On: 11 Luglio 2026

La tutela della salute e della sicurezza degli operatori continua a rappresentare una priorità per UIL Polizia. Per questo motivo, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali firmatarie, lo scorso 12 giugno era stata inviata una nota all’Amministrazione per segnalare alcune criticità relative alla gestione delle fodere dei giubbotti antiproiettile in uso presso l’Ispettorato di Pubblica Sicurezza “Viminale”.

La segnalazione delle Organizzazioni Sindacali

La segnalazione nasceva dalle numerose osservazioni pervenute dal personale, che riferivano di un possibile utilizzo promiscuo delle fodere dei giubbotti senza procedure formalizzate e tracciabili di pulizia, igienizzazione e sanificazione. Nella nota sindacale era stato evidenziato come tali circostanze, se confermate, avrebbero potuto determinare rischi sotto il profilo igienico-sanitario, con possibili conseguenze per la salute degli operatori e con potenziali profili di incompatibilità rispetto agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 e dall’art. 2087 del Codice Civile.

Le Organizzazioni Sindacali avevano pertanto richiesto verifiche ispettive, il coinvolgimento del medico competente, la verifica delle procedure inserite nel Documento di Valutazione dei Rischi e l’adozione di protocolli uniformi e documentati per la gestione e la sanificazione delle fodere dei giubbotti antiproiettile.

La risposta dell’Ispettorato di P.S. Viminale

Nei giorni scorsi è giunta la risposta ufficiale dell’Ispettorato di P.S. “Viminale”, che ha fornito una dettagliata ricostruzione delle modalità di utilizzo e gestione dei dispositivi. Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione, i giubbotti antiproiettile vengono utilizzati esclusivamente presso una specifica postazione di vigilanza e per periodi limitati: ogni operatore indossa il dispositivo per circa 15 minuti, al termine dei quali avviene la rotazione con il collega successivo.

L’Ispettorato ha inoltre precisato che per ciascun turno sono disponibili 10 giubbotti antiproiettile completi e 10 fodere aggiuntive a fronte di 6 operatori impiegati, consentendo quindi frequenti sostituzioni sia dei giubbotti sia delle sole fodere. Viene altresì garantita la disponibilità di diverse taglie, dalla S alla L, in modo da adattare il dispositivo alle caratteristiche fisiche del personale.

Le precisazioni sull’igiene e sulla sanificazione

Per quanto riguarda gli aspetti igienico-sanitari, l’Amministrazione ha evidenziato che le istruzioni operative prevedono di limitare i lavaggi delle fodere allo stretto necessario, privilegiando l’aerazione all’aria aperta, e ha sottolineato che, ad eccezione del periodo emergenziale legato alla pandemia da Covid-19, non risultano segnalazioni specifiche pervenute dal personale negli ultimi anni.

Nella risposta viene inoltre sostenuto che le fodere dei giubbotti antiproiettile non rientrerebbero nella classificazione dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) prevista dal D.Lgs. 81/2008 e che le modalità di gestione attualmente adottate rispetterebbero le norme vigenti e le prescrizioni igienico-sanitarie applicabili.

UIL Polizia continuerà a monitorare la situazione

UIL Polizia prende atto delle precisazioni fornite dall’Amministrazione e continuerà a monitorare con attenzione la situazione, nella consapevolezza che ogni segnalazione proveniente dal personale merita il massimo approfondimento. La salute, la sicurezza e il benessere degli operatori della Polizia di Stato rappresentano valori non negoziabili e costituiscono un elemento essenziale per garantire condizioni di lavoro adeguate e dignitose.

La nostra Organizzazione Sindacale proseguirà nell’azione di vigilanza e di tutela affinché ogni eventuale criticità venga affrontata tempestivamente e con la dovuta attenzione, nell’interesse esclusivo delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.

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