Sul nuovo numero della rivista trimestrale “Tempo Libero” (n. 145, Aprile-Giugno 2026), edita dalla FITeL, numerosi sono gli spunti di rilievo legati alla cultura, all’attualità e al terzo settore.
Siamo particolarmente orgogliosi di segnalare e promuovere l’importante articolo di approfondimento firmato dal nostro Vice Presidente Nazionale della UIL Polizia, Giovanni Alfano.
Alfano, attuale Presidente della FITeL Molise e dottore in Scienze del Servizio Sociale, firma un contributo di straordinaria lucidità e rilevanza sociale dal titolo:
“Femminicidio. Non è una questione privata”
Un’analisi approfondita del fenomeno
Nell’articolo, pubblicato nella sezione Attualità a pagina 15 della rivista, Giovanni Alfano affronta il dramma della violenza di genere non come un semplice fatto di cronaca nera, ma come una vera e propria violenza strutturale, radicata in modelli culturali che necessitano di un cambiamento profondo.
L’analisi ripercorre alcune delle più importanti tappe dell’evoluzione legislativa italiana:
- Legge n. 181/2025 – Entrata in vigore il 17 dicembre 2025, ha introdotto il reato autonomo di femminicidio, punito con l’ergastolo quando commesso per motivi legati all’odio di genere, al dominio o al controllo della vittima.
- Codice Rosso (Legge n. 69/2019) – Ha accelerato le procedure investigative nei casi di violenza domestica e di genere.
- Le conquiste normative del passato – Dalla fine della patria potestà nel 1975, all’abolizione del delitto d’onore e del matrimonio riparatore nel 1981, fino al riconoscimento della violenza sessuale come reato contro la persona nel 1996.
“Il termine femminicidio non è una semplice definizione giuridica o giornalistica, ma uno strumento culturale che permette di riconoscere una violenza strutturale storicamente invisibile e di affrontarla nella sua reale complessità.”
Giovanni Alfano
Il ruolo della prevenzione e delle Forze dell’Ordine
Come evidenziato nell’articolo, il contrasto alla violenza di genere non può limitarsi alla sola risposta repressiva dello Stato.
Diventa fondamentale intervenire attraverso:
- educazione e sensibilizzazione culturale;
- superamento degli stereotipi di genere;
- formazione specifica degli operatori coinvolti;
- rafforzamento delle reti di supporto alle vittime.
In questo contesto, il ruolo delle Forze dell’Ordine e degli operatori sociali assume un’importanza centrale, sia nella capacità di riconoscere tempestivamente i segnali di rischio, sia nell’accoglienza delle vittime e nella gestione delle denunce, evitando fenomeni di vittimizzazione secondaria.
Gli altri contenuti del numero 145
All’interno della rivista trovano spazio anche numerosi approfondimenti di grande interesse, tra cui:
- L’intervista a Monsignor Rino Fisichella, con una riflessione sui conflitti internazionali, l’intelligenza artificiale e i fenomeni migratori.
- L’intervista alla scrittrice Rosella Postorino, madrina del concorso letterario FITeL “Storie Inaspettate”.
- Le iniziative territoriali FITeL, dedicate alla promozione della cultura, dello sport e del turismo sociale in tutta Italia.
Un invito alla lettura
Invitiamo tutti i colleghi e gli iscritti a leggere questo numero di “Tempo Libero”, che offre importanti spunti di riflessione su temi di grande attualità e rilevanza sociale, contribuendo alla costruzione di una cultura fondata sul rispetto, sull’uguaglianza e sul contrasto a ogni forma di violenza.
➡️ Clicca qui per scaricare e leggere il numero 145 della rivista “Tempo Libero”






