Arrivata la risposta (prevedibile) del Ministero: le nostre ragioni sono più che mai fondate.
La UIL copre ogni spesa e rischio per i nostri iscritti.
Avanti con i ricorsi!
Colleghi,
era ampiamente preventivabile. A seguito delle nostre prime istanze e diffide, il Ministero dell’Interno (Dipartimento della Pubblica Sicurezza) ha fatto recapitare agli uffici amministrativo-contabili delle varie province una nota di riscontro con cui rigetta formalmente le richieste di riconoscimento delle indennità accessorie durante il periodo di congedo ordinario.
Il muro del Ministero: cosa dicono (e cosa fanno finta di non vedere)
L’Amministrazione fa leva su disposizioni interne e sull’art. 14 del D.P.R. 395/1995, sostenendo che le indennità accessorie seguono la prestazione lavorativa e non spetterebbero automaticamente in ferie, in assenza di un intervento normativo specifico per il comparto Sicurezza.
La cosa che salta immediatamente all’occhio — e che dimostra la debolezza e l’infondatezza della posizione ministeriale — è una grande assente nella nota ufficiale: il Ministero ignora completamente e fa finta di non vedere la Direttiva Europea 2003/88/CE (art. 7) e la giurisprudenza consolidata della Corte di Giustizia Europea e della Corte di Cassazione.
Il principio è chiaro e inderogabile: durante le ferie la retribuzione deve essere piena, comprensiva di tutte le indennità legate alle mansioni e allo status professionale. Le ferie non possono diventare una sanzione o un momento di decurtazione economica per chi indossa la divisa.
A cosa serve l’azione della UIL Polizia?
Chi ha un minimo di esperienza sindacale sa bene che i diritti non si regalano. La risposta negativa del Ministero non è una sconfitta, bensì il passaggio burocratico naturale che ci permette di aprire le porte della giustizia amministrativa.
La nostra azione ha due scopi vitali:
1) Interrompere i termini di prescrizione: La diffida e l’istanza formale inviate in massa dai nostri iscritti bloccano i termini e mettono al sicuro le somme arretrate spettanti.
2) Portare la battaglia davanti ai Giudici competenti: Ora che l’Amministrazione ha risposto picche, abbiamo la strada aperta per depositare i ricorsi presso il TAR e fare valere i vostri diritti nelle sedi giurisdizionali opportune.
Tutela totale al 100%: con UIL Polizia hai le spalle coperte
Per dare la massima forza a questa vertenza e blindare i nostri iscritti contro ogni possibile rischio, la tutela legale è totalmente gratuita e comprende integralmente la copertura di tutte le spese in caso di esito negativo o soccombenza nell’eventuale ricorso.
Nessun collega deve temere ripercussioni economiche o spese legali; la Struttura Nazionale è al vostro fianco senza se e senza ma per dare peso e concretezza a questa battaglia di giustizia.
Come partecipare o proseguire l’azione
☑️ Se hai già aderito: la tua posizione è protetta e l’iter prosegue in totale sicurezza.
☑️ Se non lo hai ancora fatto: contatta subito la tua struttura territoriale UIL Polizia o scrivi direttamente all’indirizzo dedicato ricorsoindennita@uilpolizia.it per essere guidato passo dopo passo.





