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Contratto di lavoro del personale non dirigente della Polizia di Stato relativo al triennio 2019-2021 – Sollecito applicazione

Contratto di lavoro del personale non dirigente della Polizia di Stato relativo al triennio 2019-2021 – Sollecito applicazione

Lo scorso 23 dicembre è stato firmato il contratto di lavoro del personale non dirigente della Polizia di Stato relativo al triennio 2019-2021, dopo quasi tre anni dalla sua scadenza.

Un tempo lunghissimo, determinato anche da stanziamenti economici annuali insufficienti, che ha visto la nostra sigla protagonista di continue denunce pubbliche a salvaguardia dei diritti dei lavoratori in divisa.

Mai avremmo potuto però immaginare che saremmo arrivati al mese di maggio 2022 senza che il contratto di lavoro trovasse ancora applicazione, ritardando a dismisura a tutti gli apparenti al Comparto Sicurezza – Difesa e Soccorso Pubblico il dovuto riconoscimento dei nuovi diritti acquisiti e la corresponsione degli incrementi del trattamento economico fisso e accessorio, arretrati compresi.

Ci troviamo in una situazione che indigna, che sa di beffa nei confronti dei lavoratori di polizia e che denota un’amara “disattenzione” istituzionale nei confronti di chi, notte e giorno, offre il proprio servizio alla collettività, prestando la propria opera di sovente oltre l’ordinario orario di lavoro per sopperire alle gravi carenze degli organici assegnati ai presidi della Polizia di Stato, in condizioni di impiego in cui il rischio per la propria incolumità è una costante, pur di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica dei cittadini.

Tutto questo le lavoratrici e i lavoratori in divisa, e le rispettive famiglie, non lo meritano…

Esigiamo l’immediato riconoscimento delle innovazioni contrattuali!

Codesto Dipartimento è pregato di farsi portavoce con il Governo del rilevante stato di disagio

che sta attraverso i lavoratori di polizia, dell’urgenza che vi è di portare a compimento in tempi brevi la conclusione dell’iter per l’applicazione del contratto di lavoro, anche al fine di scongiurare il rischio di incrinare il necessario rapporto fiduciario che esiste tra lo Stato e i tutori dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Il comunicato:

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