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Correttivo bis riordino delle carriere, 
impegni concreti per correggere iniquità e disfunzionalità – Esito riunione del 17 ottobre 2019

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Correttivo bis riordino delle carriere, impegni concreti per correggere iniquità e disfunzionalità – Esito riunione del 17 ottobre 2019

Nell’odierno confronto tra una delegazione del Dipartimento guidata dal Dr. Maurizio Ianniccari, abbiamo rivendicato con forza l’esigenza di investimenti finanziari adeguati per apportare le necessarie modifiche allo schema di decreto legislativo licenziato dal C.d.M. riguardante i correttivi al D.Lgs. 95/17. Tali richieste verranno rilanciate dalla Federazione SILP – CGIL nell’incontro con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte previsto per il prossimo 23 Ottobre.

La stasi dell’attività concorsuale ha di fatto paralizzato le carriere dei lavoratori della Polizia di Sato nel corso degli ultimi venti anni, determinando penalizzazioni salariali e previdenziali per i colleghi, oltre ad aver determinato percorsi di carriera accidentati e non adeguati a livelli di responsabilità, professionalità, esperienza dei poliziotti.

Né il D.Lgs. 95 del 2017, nè il correttivo del 2018 sono stati in grado di rimediare a queste pesanti criticità ed ora è il momento di una decisa inversione di tendenza con un impegno concreto ed adeguatamente finanziato. E’ necessario favorire quanto più possibile il transito degli Ass. C. +4 e gli Ass. C. C. nel ruolo Sov.ti preferibilmente attraverso il mezzo dello scrutinio. Riteniamo importantissima la riduzione della permanenza nelle qualifiche di Ass. C. e Sov. C., per il passaggio a Coordinatori, riducendo le permanenze nelle qualifiche da 8 a 5 anni anche e soprattutto per i riflessi previdenziali a beneficio dei colleghi.

Abbiamo chiesto inoltre la quantificazione finanziaria di un auspicabile intervento di riduzione della permanenza nella qualifica di Vice Sov.te di due anni per il passaggio a Sov.te.Il ruolo Ispettori presenta molteplici criticità da sanare assolutamente:

  • estrema durata del periodo di progressione dalla qualifica iniziale a quella apicale: è necessario ridurre almeno di 2 anni la permanenza nella qualifica di Ispettore per la promozione a Ispettore Capo oltre a prevedere che gli Ispettori conseguano la qualifica di Ispettore al termine del ciclo formativo;
  • drastiche vacanze nei ruoli apicali nei prossimi anni a causa dei numerosi pensionamenti a partire dal 2026 (fase più critica negli anni 2029 – 2032);
  • esigenza di salvaguardare la posizione dei colleghi dei concorsi ante riordino 7°, 8°, 8°bis, 9° e 10° individuando la possibilità di retrodatare le decorrenze giuridiche o di assicurare loro un idoneo percorso di carriera attraverso procedure concorsuali adeguate per il conseguimento della qualifica di Ispettore Superiore; inoltre per gli attuali Isp. Superiori è necessario prevedere una riduzione di 2 anni per il passaggio alla qualifica di Sostituto Commissario.

Altra assoluta necessità di un intervento correttivo adeguato e quella relativa agli attuali Commissari RE. Nel caso di questi colleghi un intervento riparatorio della mancata indizione dei concorsi previsti dalla L. 334/200 per ben 17 anni appare quanto mai dovuta ed improcrastinabile. Essi devono conseguire la qualifica di Comm. C. al termine dei rispettivi cicli formativi e la loro carriera deve essere equiparata a tutti gli effetti a quella dei Funzionari del Ruolo Ordinario. Tale intervento deve essere esteso anche ai colleghi dell’attuale Ruolo Tecnico ad Esaurimento interessati.

Occorre infine consentire anche Sostituti Commissari partecipanti al concorso per 436 posti da Vice Commissario R.E. una reale opportunità di progressione di carriera: riteniamo che i posti disponibili vadano ampliati fino all’assorbimento di tutti gli idonei.E’ necessario inoltre prevedere che ogni concorso che riguardi i ruoli ordinari sia esteso anche ai ruoli tecnici della Polizia di Stato.

Ora attendiamo che l’Amministrazione ed il Governo si facciano carico delle esigenze dei poliziotti e della funzionalità del sistema sicurezza del nostro Paese la cui efficienza non può prescindere da un sistema ordinamentale e delle carriere realmente equo e funzionale.

Il comunicato:

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