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La Federazione SILP CGIL – UIL Polizia incontra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

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La Federazione SILP CGIL – UIL Polizia incontra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Nella serata odierna una delegazione della Federazione SILP CGIL – UIL POLIZIA guidata da Daniele Tissone, insieme alle altre OO.SS. della categoria,  ha incontrato il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, unitamente ad una delegazione di parte pubblica composta dal  Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese,  dal Capo della Polizia Franco Gabrielli ed altri autorevoli esponenti del Governo e dell’Amministrazione.

L’incontro ha avuto come oggetto la stesura della legge di bilancio 2020 con particolare riferimento agli appostamenti finanziari per il Comparto Sicurezza e specificatamente per la Polizia di Stato.

Abbiamo sottoposto al Presidente del Consiglio i temi di maggiore interesse per la categoria da quelli prettamente salariali partendo dall’esigenza di uno stanziamento adeguato per il rinnovo del Contratto le cui trattative debbono essere avviate quanto prima. Abbiamo rivendicato inoltre l’assoluta urgenza di liquidare gli straordinari eccedenti del 2018 e dell’anno in corso.

Abbiamo sottoposto a Giuseppe Conte la necessità di un adeguamento normativo che la nostra categoria attende ormai da oltre 10 anni che renda fruibili anche per i poliziotti istituti giuridici già vigenti nel resto del mondo del lavoro in tema di malattie professionali, genitorialità, previdenza complementare, ricongiungimenti familiari, congedo solidale, gestione dei tempi di vita e di lavoro  e molto altro.  Anche e soprattutto per questa ragione – abbiamo sottolineato con forza – aprire il confronto contrattuale appare quanto mai urgente.

Abbiamo rivendicato l’esigenza di una decisa correzione dell’impianto del Riordino delle Carriere e la relativa esigenza di uno stanziamento finanziario significativo.

Abbiamo poi evidenziato l’impellenza di dare avvio alla contrattazione della Dirigenza, ingiustificatamente ferma, per tutelare gli interessi anche di questo segmento della Polizia di Stato.

Sono stati messi in luce inoltre gli aspetti di maggiore criticità delle condizioni di lavoro delle donne e degli uomini della Polizia di Stato: dagli organici ridotti all’osso, agli ambienti di lavoro, all’equipaggiamento, ai mezzi ed alle dotazioni spesso fortemente inadeguati. Ci siamo soffermati inoltre sulla esigenza di elaborare strumenti normativi idonei a consentire ai lavoratori della Polizia di Stato di operare coniugando l’esigenza di tutelare la sicurezza dei cittadini, le garanzie democratiche di rispetto della integrità fisica e della dignità  delle persone fermate o arrestate con la costante esigenza di garantire la sicurezza dei colleghi. Abbiamo quindi evidenziato l’esigenza di procedere a un significativo incremento degli organici in tempi brevi, avviando subito al corso di formazione, per la successiva assunzione, chi è già stato giudicato idoneo ai sevizi di Polizia.

E’ ormai non più rinviabile l’emanazione di protocolli operativi chiari che possano guidare e tutelare i colleghi in tutte le variabili presenti nei teatri operativi prevenendo rischi per l’incolumità di cittadini e degli operatori ed evitando l’esposizione dei poliziotti a censure di tipo giudiziario o disciplinare. Abbiamo aggiunto come anche in questo ambito la formazione continua dei lavoratori della Polizia di Stato sia fondamentale e come debba essere implementato il sistema della tutela legale degli operatori.

Il Presidente del Consiglio, garantendo la volontà del Governo di valorizzare il lavoro delle donne e degli  uomini del Comparto,  durante il Confronto ha fornito indicazione di massima sugli stanziamenti finanziari previsti dalla legge di bilancio.

Ha assicurato che sono state individuate risorse che consentiranno la liquidazione dello straordinario eccedente per l’anno 2018 . E’ stato precisato che si sta operando per il superamento della disposizione di legge vigente che limita lo stanziamento delle somme per le prestazioni di lavoro di straordinario, in maniera tale che in futuro dovrebbero venire meno i ritardi nella corresponsione delle somme dovute.

Il Premier ha aggiunto che sarà disponibile una somma aggiuntiva per i correttivi al Riordino delle carriere per apportare ulteriori miglioramenti sul piano ordinamentale ipotizzando una somma di 60 milioni per il Comparto (15 circa per la Polizia di Stato), somma che secondo noi non può consentire di introdurre quelle modifiche che noi auspichiamo e che la categoria attende dopo i devastanti esiti del Riordino del 2017 e del correttivo del 2018.

Per quel che concerne il rinnovo contrattuale Giuseppe Conte ha condiviso la necessità di aprire quanto prima il confronto ed ha fornito alcune anticipazioni sugli specifici appostamenti finanziari della manovra di bilancio per le forze di Polizia: 217 milioni di euro per il 2019, 319 milioni di euro per il 2020 e 600 milioni di euro a regime dal 2021. Stanziamento che giudichiamo insufficiente, che necessariamente va integrato, per rispondere in maniera adeguata alle esigenze di vita della categoria.

Per quanto concerne le politiche assunzionali non sono state fornite adeguate indicazioni né garanzie certe su tempi e stanziamenti finanziari ulteriori.

Il Presidente del Consiglio ha inoltre assicurato il suo impegno per favorire e promuovere adeguati interventi normativi, dispositivo o di soft low per offrire condizioni di tutela per i lavoratori della Polizia di Stato nel loro quotidiano impegno a garanzia della sicurezza dei cittadini e delle istituzioni democratiche.

La Federazione SILP CGIL – UIL Polizia continuerà l’azione rivendicativa in favore della categoria – che ha visto la nostra O.S. già il 25 luglio u.s. manifestare davanti a Montecitorio – esigendo finanziamenti adeguati per rinnovo contrattuale, per il Riordino delle carriere, per la previdenza complementare, per le dotazioni strumentali.

La Segreteria Nazionale

Il comunicato:

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