Sindacato,

Lettera del Segretario Generale Nazionale Oronzo Cosi

Condividi su:

Lettera del Segretario Generale Nazionale Oronzo Cosi

 

AL PRESIDENTE UIL POLIZIA 

Michelangelo  Starita 

AI SEGRETARI NAZIONALI UIL POLIZIA 

Alberto Morandi, Silvio Riccardi, Giampiero  Spedicato 

AI SEGRETARI PROVINCIALI UIL  POLIZIA

 

Cari Amici,

vi allego una nota a noi pervenuta, firmata dal ben conosciuto Tesoriere della Uil Confederale con la quale viene comunicato, un’altra volta ancora e questa volta alle camere sindacali Uil territoriali, della nascita di una ulteriore O.S. quale soggetto sindacale (e siamo già a 4) di ispirazione UIL.

Accade così che questo signore, contro ogni logica e norma statutaria, autorizzi a suo esclusivo piacimento l’utilizzo del logo Uil Confederale, scelga (male per quel che si dirà) i soggetti attuatori e, di conseguenza, “espelle” dalla storia e dalla memoria UIL soggetti ed O. S. che non accettano i suoi metodi scopertamente ingiusti ed illegittimi, fatti anche di prevaricazioni, prepotenze ed interventi economici (aspetto, quest’ultimo, del quale parleremo con abbondanza di riscontri, nelle sedi competenti).

L’aspetto più stravagante contenuto nel ragionamento del “nostro” interlocutore è il tentativo, smaccatamente scoperto, di far passare una falsa rappresentazione dei fatti secondo la quale in questi anni tutte le scissioni conflittualità e dimissioni di quadri avvenute nella Uil Polizia sarebbero avvenute per demeriti della nostra Organizzazione e non, com’è invece vero, per i tanti “inadeguati” e maldestri interventi dall’esterno del sempre “nostro” tesoriere (quante promesse in questi tempi, quanti “investimenti economici” fuori da ogni logica sindacale) che ha provocato, sollecitato, richiesto, sostenuto tutte quelle iniziative che avevano come fine l’indebolimento della UIL POLIZIA e delle altre organizzazioni di riferimento UIL. Ancora il Tesoriere omette volutamente di indicare qual è la vera natura del progetto per il quale, violando gli impegni assunti con la nostra

O.S. e con l’MP, ha fatto nascere per la seconda volta un soggetto chiamato Uil Sicurezza.

Un soggetto con lo stesso nome, coerente con il nostro progetto politico unitario, venne infatti già costituito il 13 ottobre scorso nello studio del Notaio Basile in Roma alla presenza del sottoscritto, dello stesso Tesoriere e di Antonino Alletto. Quella si che era una tappa importante per la creazione del soggetto unitario che doveva in maniera democratica e condivisa, attraverso passaggi congressuali unitari, riunire tutti i soggetti della attuale Federazione Uil Polizia.

(Le foto che vi allego la dicono lunga di quanto BARBAGALLO e la UIL stessa ci tenessero a noi ed a questo percorso).

Ma il “nostro” tesoriere (sempre lui!), sconfessando pure se stesso, rimangiandosi impegni assunti con noi e con l’MP e prospettive di crescita sindacale, favorisce in gran segreto, nella notte del 2 Agosto scorso (ricordate la “notte dei lunghi coltelli”?, proprio quella riveduta ed aggiornata!), con le certo solite verosimili assicurazioni di sostegno economico alla futura organizzazione, alla presenza, purtroppo, di ben 3 nostri Segretari Nazionali, che avrebbero avuto invece il “diritto” ed anche il “dovere” (cui si sono colpevolmente sottratti) di rappresentare le loro idee negli organi statutari, nello studio dello stesso notaio fa nascere un secondo soggetto CON LO STESSO NOME DI QUELLO GIA’ ESISTENTE.

Priva di qualsiasi lucida fantasia e decenza e in spregio delle regole civili che sottendono la nascita e la vita di ogni organizzazione ed associazione, RI-NASCE il clone della UIL SICUREZZA che già esiste.

Ma a parte queste considerazioni, che la dicono proprio lunga sulla ingenuità dei mezzi e delle risorse messe in campo dal “nostro”, e ci convincono che l’unica mira che lo sollecita all’azione è quella di far scomparire l’UIL POLIZIA, c’è una considerazione che ci sconcerta e che mi porta a chiedervi con tutta la forza che ho di ribellarvi, indignarvi alle nuove proposte: Voi sapete e se non lo sapete ve lo dico ora, che la nuova UIL SICUREZZA (che ad oggi è solo un contenitore vuoto), è già affiliata, come afferma lo stesso Segretario Generale Domenico Pianese con l’organizzazione più lontana possibile dagli ideali democratici e riformisti che connotano la Uil Confederale e la Uil Polizia.

Eh già, la UIL SICUREZZA del “nostro” ATTILI si è confederata con il COISP, organizzazione di stampo corporativo e dichiaratamente anti-confederale, e a me, a tutti noi risulta davvero difficile pensare che attraverso il COISP la nascente Uil Sicurezza potrà promuovere gli ideali riformisti, democratici e confederali propri della Uil nella nostra categoria.

Nelle TESI CONGRESSUALI dello scorso Congresso, al quale hanno partecipato i 3 Segretari Nazionali che oggi hanno dato vita a questa nuova O.S. c’era il riferimento al nostro impegno: “la UIL Polizia è riuscita a mantenere saldi i propri valori confederali che sin dal principio la accompagnano nella quotidianità. Dal segretario nazionale fino all’ultimo dei delegati, tutti sono stati in grado di conservare un contatto puntuale e quotidiano con le migliaia di poliziotte e di poliziotti che hanno scelto di riporre in Noi la difesa dei propri diritti come donne, come uomini, come pubblici ufficiali e come servitori leali dello Stato”.

Con questa nuova confederazione col COISP questi valori saranno solo carta straccia.

È questo che vuole ATTILI, lo sappiamo bene.

Ma è questo che vuole il Segretario Generale BARBAGALLO? Mi auguro proprio di no. È questo quel che vuole la UIL Confederale? Mi auguro proprio di no.

Cari colleghi ed amici, ATTILI, nonostante la sua lucida follia strategica, nonostante le incoerenze dei nostri amici di un tempo, a cui comunque rivolgo un saluto e chiedo loro di volere considerare l’impegno di sempre (la nostra è una porta aperta sempre al dialogo ed alla speranza), vi invito tutti quanti siete a continuare ad avere gli stessi ottimi rapporti politici di sempre con la camere sindacali delle vostre rispettive provincie, continuando con quel rapporto di collaborazione e rispetto reciproco foriero di tante battaglie e soddisfazioni ed iniziative comuni che in questi anni ci hanno visto protagonisti nei rispettivi ruoli, salvaguardando sempre quella autonomia necessaria e propria della nostra professione.

Gli uomini passano ma le idee, i valori restano e la Confederazione Uil rappresenta idee, uomini e valori di ben altra levatura ed integrità.

Il Tesoriere Attili, con metodi inappropriati ed inadatti al ruolo che ricopre, non può pensare di trattarci come se fossimo soldatini al suo libro paga. La nostra dignità, la nostra integrità morale e professionale di uomini e di poliziotti ci dice di ribellarci e di indignarci e gli chiediamo, ora e con forza, di avere rispetto delle donne e degli uomini, della storia e dei valori della Uil Confederale.

Gli chiediamo anche di avere lo stesso rispetto delle risorse che lui gestisce per nome e per conto degli iscritti al sindacato UIL.

Se è vero che i mezzi prefigurano i fini, le modalità con cui nasce questo nuovo soggetto affiliato con il COISP non promettono nulla che possa essere attinente ai nostri valori, alla nostra storia ed al modo democratico, franco e trasparente del nostro stare insieme.

Nei primi giorni di settembre vi sarà comunicata la data della convocazione del nostro Consiglio Generale, dove prenderemo le decisioni necessarie a difesa della nostra Uil Polizia.

Viva la UIL

Viva la UIL POLIZIA

Viva ogni Poliziotto del nostro grande Paese, l’ITALIA.

 

Un fraterno abbraccio.

Oronzo Cosi

 

La lettera a firma del Tesoriere della Uil Confederale ATTILI: lettera benedetto attili

Lettera del Segretario Generale Nazionale Oronzo Cosi: Lettera 9 agosto 2018

 

 

Condividi su: