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Maxiconcorso: NO a trasferimenti punitivi

Maxiconcorso: NO a trasferimenti punitivi

L’Amministrazione ha spiegato accorgimenti per convergere sull’obiettivo: appuntamento a settembre

 

Maxiconcorso vice sovrintendente, Amministrazione accoglie

nostre rivendicazioni: impegno per evitare trasferimenti

Abbiamo infine raggiunto il nostro obiettivo, per il quale tanto avevamo lavorato: come avevamo detto sin dal’inizio della fase finale del concorso e rimarcato nel corso della prima riunione destinata a delineare le modalità di svolgimento del corso, riteniamo sarebbe del tutto illogico e senz’altro contraddittorio che, al termine di una procedura eccezionale e straordinaria come il maxiconcorso, per le assegnazioni di fine corso si possano invece seguire le regole ordinarie.

Fin dall’inizio abbiamo chiesto che i vincitori della procedura riservata agli assistenti capo potessero conservare anche l’ufficio e non solo la sede di servizio e già nel documento consegnato da questo cartello nella mattinata di ieri ai vertici della Direzione centrale per le risorse umane avevamo espresso tutta la nostra contrarietà a soluzioni che chiudevano qualsiasi prospettiva di conservare la sede ad assistenti ed agenti.

Infatti, nonostante il bando garantisca il rientro in sede solo agli assistenti capo, abbiamo ottenuto dall’Amministrazione l’impegno fare ogni possibile sforzo per garantire la sede anche ad assistenti ed agenti, per evitare di aggravare il forte danno da loro subito per non aver rivestito la qualifica e non aver percepito la relativa retribuzione per molti anni, con evidente e pesante riflesso negativo anche sul piano previdenziale

Oggi l’Amministrazione ha spiegato in dettaglio tutti gli accorgimenti che, nel corso dell’ultimo mese, ha studiato ed intende adottare affinché si possa giungere ad un risultato che possa centrare questo obiettivo. Di questo impegno non possiamo che dare atto al Dipartimento della pubblica sicurezza ed in particolare alla Direzione centrale per le risorse umane ed in particolare al Servizio sovrintendenti, assistenti ed agenti.

Va detto che i problemi da risolvere sono ancora parecchi, ma oggi era evidente la volontà politica di convergere su questo risultato. Avendone verificato la sussistenza continueremo a vigilare sull’attività del Ministero su questa materia, affinché tutti possano giungere a soluzione nei tempi già prospettati in precedenza, aumentando così le garanzie per tutti, proprio come avevamo richiesto espressamente e con forza.

In particolare, tra l’altro ed oltre a quanto già detto, bisognerà garantire in tempi brevi il rientro dei perdenti sede trasferiti a seguito del 25° corso vice sovrintendenti e si dovranno correggere in regime di autotutela decisoria tutti gli errori che dovessero essere accertati nella valutazione dei titoli concorsuali, quindi senza obbligare i partecipanti ad onerosi e lunghi ricorsi alla Giustizia amministrativa.

È necessario, inoltre, come da noi richiesto con forza, che ogni  neo vice sovrintendente abbia l’aggiornamento economico subito dopo aver terminato il suo corso di formazione e non al termine dell’intero ciclo di ben otto corsi previsto dal maxiconcorso.

Siamo appena usciti dal tunnel delle promozioni senza adeguamento stipendiale ed abbiamo fatto presente all’Amministrazione che alcuni dei vincitori potrebbero trovarsi già collocati in pensione senza mai aver percepito lo “stipendio da sovrintendente”!

Inoltre abbiamo chiesto, ed ottenuto, un formale impegno dell’Amministrazione ad attivarsi fin d’ora per procedere con la massima rapidità possibile nella predisposizione di un nuovo concorso ordinario per vice sovrintendente.

Da quanto emerso oggi siamo stati ascoltati ed il nostro lungo impegno, che viene da lontano, ha dato i frutti sperati.

L’appuntamento per la verifica dei risultati raggiunti e per la soluzione di tutte le specifiche questioni è quindi a settembre, nel corso della terza riunione del ciclo già concordato da tempo, tenendo sempre presente l’obiettivo che il maxiconcorso aveva fin dall’inizio e cioè sanare una intollerabile situazione di sperequazione nei confronti di tutte le altre componenti del Comparto sicurezza e difesa.

Il Sindacato responsabile si batte sempre per il miglior risultato possibile, senza proclami demagogici su quella che è invece una pagina molto triste della storia recente della Polizia di Stato: gravissimi sono stati i danni causati ai poliziotti che in dieci anni si sono visti privati della possibilità di partecipare a concorsi interni per ufficiali di polizia giudiziaria: noi non abbiamo la memoria corta e pensiamo al futuro di tanti colleghi giustamente delusi perché privati di ogni prospettiva di carriera interna.

Niente trionfalismi dunque, oggi è tempo di limitare i danni

 

prima della riunione avevamo scritto:

Maxiconcorso per vice sovrintendente: come il 17 giugno

oggi diremo NO ad illogici, punitivi ed onerosi trasferimenti

 

Sono ormai passati venti giorni dalla pubblicazione delle graduatorie e l’Amministrazione confessa candidamente che ancora non è riuscita a conteggiare la distribuzione sul territorio e tra gli uffici dei vincitori, anche se solo un fortissimo squilibrio di questa distribuzione potrebbe giustificare un’ipotetica esigenza di “trasferire”. Eppure insiste sull’esigenza di farlo in ogni caso!

Infatti, in vista dell’incontro di oggi – già programmato nel corso di quello del 17 giugno scorso, come risulta nei documenti ufficiali – il Dipartimento ci invia un “documento di lavoro” che non contiene nessuna informazione numerica, ma da cui si evince l’intento di procedere comunque a trasferimenti di sede: una posizione che le sottoscritte organizzazioni sindacali NON possono assolutamente accettare, sia nel metodo che nel merito, proprio per quanto si era già detto.

Avevamo infatti chiesto che i vincitori del concorso riservato agli assistenti capo conservassero anche l’ufficio oltre alla sede di servizio e che anche tutti gli altri conservassero la sede perché è necessario evitare che si aggravi il danno a loro cagionato dal non aver rivestito la qualifica e non aver percepito la relativa retribuzione per tanti anni, anche più di dieci: ciò è avvenuto per accertata ed esclusiva responsabilità della nostra Amministrazione, unica nell’intero Comparto sicurezza e difesa.

Peraltro avevamo spiegato che secondo noi sussistono condizioni idonee a lasciare tutti in sede, ma eravamo pronti a valutare le argomentazioni altrui. Nulla però ha fatto il Ministero per tentare di convincerci del contrario ed infatti ci scrive dell’esigenza di “trasferire” senza però dirci con quali criteri ha determinato questa sua ipotetica esigenza, visto che gli organici teorici dei vari ruoli nelle singole provincie ed in ogni ufficio sono fermi ad un DM precedente al riordino del 1995 che ha rideterminato in misura considerevole gli organici di tutti i ruoli.

Proprio tra il 1995 ed il 1996 furono molte più delle 7.563 odierne le unità che vennero inquadrate nel ruolo dei sovrintendenti provenendo dal ruolo assistenti ed agenti e nessuno – assolutamente nessuno – cambiò sede ed, anzi, conservarono anche l’ufficio: allora si trattava di una situazione eccezionale, esattamente come eccezionale è il maxiconcorso, quindi perché questo non può avvenire oggi?

Da allora, nonostante le nostre pressanti richieste, il Ministero non ha messo mano agli organici dei vari ruoli, delle singole provincie e degli uffici. Moltissimi uffici anzi un organico non ce l’hanno proprio! Come si fa a dire che è “necessario trasferire” se non ci sono criteri espliciti? Ed infine, per ultimo, ma non ultimo, procedere ai trasferimenti comporterebbe un pesante esborso per la Finanza pubblica senza alcun fondamento logico a valere sul già risicatissimo capitolo delle missioni.

Consegneremo questo documento in apertura di riunione anticipandovi sin d’ora che, in caso la posizione ministeriale non si modificasse significativamente, investiremo i Vertici di questa spinosissima problematica, perché non è possibile consentire che l’Amministrazione faccia pagare i suoi errori ai poliziotti, i quali non solo non ne sono responsabili, ma ne sarebbero nuovamente vittime.

 

 

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