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Riavvio delle attività di formazione: incontro con la Direzione Centrale per gli Istituti di Istruzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza

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Comunicato Federazione SILP CGIL – UIL Polizia

Riavvio delle attività di formazione: incontro con la Direzione Centrale per gli Istituti di Istruzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza

Si è svolta una riunione in videoconferenza coi sindacati di polizia dedicata al riavvio delle attività di formazione. Alla riunione hanno partecipato per l’Amministrazione la dott.ssa Pellizzari, Direttore Centrale degli Istituti di Istruzine, e la dott.ssa De Bartolomeis dell’Ufficio Relazioni Sindacali. Tre gli argomenti discussi: corsi di secondo livello, corsi previsti dal Riordino e corsi allievi agenti, sospesi per il coronavirus. L’obiettivo è farli ripartire prima di avviarne di nuovi. Precisiamo che tutte le date di partenza indicate sono suscettibili di variazione. La Federazione Silp Cgil – Uil Polizia vigilerà sul puntuale rispetto degli impegni presi.

Corsi di secondo livello

Il Dipartimento ha primariamente dato garanzie circa il fatto che le Scuole sono tutte adeguate agli standard di sicurezza sanitaria richiesti dalla Direzione Centrale di Sanità, aggiornando anche il Dvr. Alcune Scuole hanno già fatto rientrare 30 neo agenti al giorno per il ritiro del materiale e la presentazione ai reparti. Il 25 maggio riprenderanno a Moena il corso per alpinisti, quello per Istruttori Cinofilo Antidroga e riprenderà a Nettuno anche quello di tecniche operative, ma a distanza: non e-learning, ma è stata creata una vera e propria stanza virtuale dove un istruttore in aula comunicherà con i discenti che saranno nel proprio ufficio o a casa. Riprenderà pure il corso operatori controllo del territorio a Pescara che riguardando 120 persone sarà spacchettato. La priorità è per i corsi di secondo livello sospesi che avranno precedenza nella ripartenza rispetto ai nuovi. Per i corsi in presenza come quello degli Istruttori di tiro a Nettuno sono state predisposte linee guida da parte di più Direzioni Centrali per garantire la migliore sicurezza. Per il corso di tecniche operative a Spinaceto queste linee guida sono in via di predisposizione.

Corsi previsti dal Riordino


Priorità alle ripartenze di questi corsi per evitare penalizzazioni ai colleghi dal punto di vista della progressione in carriera e dal punto di vista economico. Si è parlato espressamente dei corsi per Ispettore e Sovrintendente. Il corso Ispettori (scorrimento dei 501) a livello di durata sarà come i precedenti e non sarà spacchettato perché non ci sono numeri enormi: 2 settimane di didattica a distanza col meccanismo già accennato della sala virtuale. Invariato il periodo di tirocinio applicativo. Per i Vice Sovrintendenti, quello di cui siamo in attesa della graduatoria, essendo tante persone ci sarà lo spacchettamento e più corsi: anche qui 1 settimana di didattica a distanza col solito meccanismo e esame finale online che non incide però sulla graduatoria di fine corso. I 2.214 relativi al corso per Vice Sovrintendenti verranno spacchettati in 4 cicli ravvicinati tra loro. La cosa importante da sottolineare è che non cambia la durata dei corsi, ma ci sarà essenzialmente come novità la formazione a distanza sia per Vice Ispettori che per i Vice Sovrintendenti. Per quel che riguarda infine il concorso interno per 614 Vice Ispettori, la partenza è prevista il 13 luglio. Ci sarà una sospensione didattica di 10 giorni.

Corsi per Allievi Agenti

Tutto ruota attorno alla norma del Decreto Rilancia Italia che permette all’Amministrazione di derogare la durata dei corsi. Quindi si è orientati a mantenere i 6 mesi per ottenere l’idoneità ai servizi di polizia e 2 mesi di tirocinio operativo già da agente in prova presso uffici e reparti. Il prossimo corso, il 209, avrà inizio il 15 giugno con 13 Scuole impegnate (Abbasanta, Alessandria, Brescia, Campobasso, Caserta, Cesena, Forlì, Nettuno, Pescara, Peschiera del Garda, Piacenza, Spoleto, Vibo Valentia e Trieste). Il corso sarà diviso in 2 gruppi. 13 scuole garantiscono un numero congruo di allievi per ogni Istituto e evitano spostamenti eccessivi ai frequentatori. 8 settimane di attività addestrative presso le Scuole per le tecniche operative e poi ci saranno 8 settimane di didattica a distanza. Poi ci sarà il cambio tra chi sta a casa a fare formazione a distanza e chi sta a scuola. La fase di cambio prevede lo stacco di 1 settimana. L’Amministrazione assicura che non ci sarà una contrazione del piano di studi, si ragionerà per materie e non per moduli. Le prove di esame sono state ridotte a 2, una alla fine delle 8 settimane di presenza e l’altra on line a risposta multipla su tutti gli argomenti alla fine del percorso. L’Amministrazione inoltre introduce il voto di ingresso ai corsi e riduce da 8 a 5 gli elementi di valutazione degli allievi che dovranno essere maggiormente obiettivi.

455 idonei

La Federazione Silp Cgil – Uil Polizia ha rivendicato con forza la legittimità di questi ragazzi a veder riconosciuto il diritto a partire per il corso di formazione. La Direzione Centrale per gli Istituti di Istruzione ha preso atto della nostra posizione anche se è necessario ricordare che non era questa la sede opportuna per tale questione. La nostra battaglia continua.

Richieste per il personale delle Scuole

La Federazione Silp Cgil – Uil Polizia condivide complessivamente il piano dell’Amministrazione, ma – in linea con le richieste del nostro Coordinamento Scuole – nel contempo abbiamo chiesto al Dipartimento massima attenzione per il personale permanente delle Scuole che è fondamentale per lo svolgimento di tutti i corsi e il personale andrà ulteriormente incrementato. Operatori preparati che sono il fulcro della formazione della Polizia di Stato. Abbiamo inoltre chiesto il superamento dei 10 minuti di intervallo nell’ora di insegnamento mettendo il personale nella condizione di recuperare le ore di insegnamento entro la fine del corso e non nella settimana di insegnamento. In aggiunta abbiamo chiesto di derogare al monte ore mensile di 20 ore di insegnamento. In ultimo abbiamo chiesto la possibilità di continuare a lavorare con orari che mantengano la giusta alternanza lavorativa perché molte Scuole sono allocate in zone con un alto numero di contagiati.

LA SEGRETERIA NAZIONALE

Il comunicato:

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