Contrattazione,

Riorganizzazione Questure e Commissariati: rilanciare il controllo del territorio – Report incontro 4 ottobre 2018

Condividi su:

Riorganizzazione Questure e Commissariati: rilanciare il controllo del territorio

Report incontro del 4 Ottobre 2018 con la partecipazione del Sottosegretario di Stato Nicola Molteni

 

Ieri la F.Uil Polizia, insieme alle altre OO.SS. ha partecipato ad un incontro con il Sottosegretario Molteni ed una delegazione del Dipartimento guidata dal Vice Capo della Polizia Prefetto Savina.

savina molteni

Il Vice Capo della Polizia, coadiuvato da un Gruppo di Lavoro interdirezionale, sta elaborando un provvedimento di riorganizzazione delle Questure e dei Commissariati per il quale è in corso una serie di incontri con i sindacati per un ampio confronto al quale stiamo dando il nostro contributo fattivo.

Nell’incontro di ieri il Vice Capo ha illustrato i criteri utilizzati per elaborare le migliori soluzioni organizzative con lo scopo di:

  • Innalzare i livelli di efficacia ed efficienze delle Questure e dei Commissariati;
  • Individuare i migliori assetti organizzativi ed ordinamentali
  • Elaborare proposte di revisione delle dotazioni organiche.

Il lavoro di cui abbiamo riconosciuto l’accuratezza, la trasparenza, il metodo rigorosamente scientifico adottato anche attraverso la consulenza di esperti statistici ISTAT si sta attuando attraverso una dettagliata analisi dei veri presidi territoriali che prende in esame le caratteristiche dei territori su cui insistono Questure e Commissariati, estensione, numero di abitanti, criticità particolari sotto il profilo della sicurezza. Accanto a questi elementi si sta facendo una raccolta di dati statistici relativi ai carichi di lavoro di questi uffici.

Silvio Riccardi UIL PoliziaAbbiamo osservato che accanto ai classici elementi statistici per un simile monitoraggio, come denunce, arresti, sequestri, servizi di op, pratiche amministrative, misure di prevenzione, E’ ASSOLUTAMENTE NECESSARIO MONITORARE L’ATTIVITA’ SOVOLTA DALLE VOLANTI ED IN GENERALE DAL SETTORE DEL CONTROLLO DEL TERRITORIO.

Dare attenzione, approcciare su basi scientifiche alle reali necessità del controllo del territorio è secondo noi un presupposto fondamentale per individuare un concreto rilancio di questo settore strategico.

Inutile ricordare come la percezione della sicurezza, la prossimità, la prevenzione dei reati ma soprattutto dei comportamenti antisociali che ogni giorno il cittadino patisce sul territorio sia un elemento imprescindibile per ridare serenità e fiducia nelle istituzioni ai cittadini. I temi della sicurezza dei territori sono stati al centro del dibattito pubblico durante le elezioni, hanno avuto spazio nel contratto di governo e sono di stretta attualità necessitando di risposte concrete.

Riorganizzare concretamente il controllo del territorio, dare una dignità che parte dalla consistenza organica e dagli assetti organizzativi e ordinamentali nella nostre Questure a questo settore è fondamentale.

Ogni anno registriamo peraltro centinaia di colleghi feriti ed operare in sicurezza, soprattutto con la previsione di equipaggi di volante da due persone, ha e deve avere come requisito essenziale la presenza di più equipaggi che insistono su una determinata area per consentire sempre un valido supporto. Oggi non è sempre assicurata una adeguata presenza di equipaggi determinando spesso un concreto rischio per chi opera ed un servizio non sempre efficace.

Per questo abbiamo proposto di esaminare tutti gli elementi statistici che riguardano il lavoro delle volanti nelle nostre città e nei commissariati: numero di equipaggi ponderati per aree geografiche e numero di abitanti, auto controllate, persone identificate, interventi effettuati, colleghi oggetto di atti violenti nel corso dei servizi di controllo del territorio.

Essere vicini, visibili, assicurare un servizio efficace e diffuso sul territorio alla gente, oltre a favorire lo sviluppo socio economico del nostro Paese, è l’unico strumento per ridare serenità ai cittadini e prevenire esasperazioni, conflitti sociali, xenofobia e pulsioni autoritarie nel Paese.

Abbiamo infine apprezzato alcuni punti fermi di questo provvedimento come lo Stop alla chiusura di alcuni presidi e la rassicurazione circa gli organici minimi di Questure e Commissariati sotto i quali non si potrà scendere oltre al fatto che gli attuali organici potranno essere incrementati ma in nessun caso decrementati.

Le risorse disponibili per incrementare l’organico di Questure e Commissariati sono di 6.326 unità che all’esito di questa attività di analisi e di confronto verranno destinate alle Questure ed ai Commissariati del Paese.

 

 

Condividi su: