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Roma: Inidoneità alloggi di servizio per il personale in servizio fuori sede nella Capitale

Inidoneità alloggi di servizio per il personale in servizio fuori sede nella Capitale- Richiesta di intervento urgente

Lettera al Ministero dell’Interno

Interpretando il forte disagio segnalatoci reiteratamente segnalatoci dai colleghi in servizio fuori sede nella Capitale con specifico riferimento alle condizioni alloggiative assolutamente indecorose ed insalubri presso la caserma “Alvari”, ci dogliamo di rappresentare una vicenda particolarmente incresciosa occorsa a due colleghi della Questura di Potenza lo scorso 24 Agosto.

I due colleghi, dopo un servizio notturno per l’accompagnamento di due cittadini stranieri presso il CPR di Roma provenienti da analoga struttura di Palazzo San Gervaso (PZ), si recavano presso gli alloggi loro destinati presso la Caserma Alvari.

Gli stessi alloggi risultavano purtroppo essere di fatto inutilizzabili stanti le condizioni igieniche assolutamente inaccettabili: lenzuola e federe ingiallite e sporche, polvere dappertutto, sanitari sporchi e danneggiati, condizionatori non funzionanti in costanza di temperature esterne proibitive.

Peraltro oltre alla situazione di grave disagio dei colleghi i quali non potevano usufruire dell’alloggio per il recupero psicofisico dopo un servizio particolarmente impegnativo, nonostante venisse interessato l’UTL della Questura di Roma da parte dell’Ufficio di Gabinetto della Questura di Potenza, risulta che soltanto dopo diverse ore di interlocuzioni, per quanto riferito improntate alla scarsa disponibilità da parte del locale UTL, infine i colleghi venissero sistemati presso la Scuola di Nettuno che come è noto dista oltre 80 Km.

Chiediamo un cortese sollecito interessamento dovendo rammentare con forza l’importanza del rispetto della normativa vigente (D.Lgsl 81/08 e s.m.i.) in materia di salubrità dei luoghi di lavoro e degli alloggi di servizio ed il dovere morale, ancor prima che regolamentare, di dare sempre e comunque massima disponibilità e massimo supporto ai colleghi impegnati in servizi oltremodo gravosi a cui spesso siamo chiamati a far fronte.

La lettera

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