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Roma: Ispettorato di P.S. Senato: poliziotti “tuttofare”

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Roma: Ispettorato di P.S. Senato: poliziotti “tuttofare”

Comunicato della Segreteria Provinciale UIL Polizia di Roma

Ritirare plichi, chiavi, smistare telefonate, verificare ingressi non è propriamente una tipologia di mansioni proprie degli operatori di polizia. Eppure all’Ispettorato di P.S. Senato non la pensano così.

Poliziotti assunti dopo rigide prove fisiche e psico-attitudinali, formati, armati, equipaggiati per precisi compiti, rigorosamente stabiliti dalle norme che regolamentano il loro status, vengono impiegati in sostituzione degli assistenti parlamentari.

E siccome in Italia non ci sono provvedimenti più definitivi che quelli transitori, è dal 2015 che va avanti questa storia, per noi vergognosa, di pessima gestione delle risorse umane e reiterato spregio della normativa vigente e della dignità professionale dei poliziotti dell’Ispettorato Senato.

Lo scorso marzo in altre portinerie del Senato si è disposto l’impiego di ulteriori poliziotti in sostituzione degli assistenti parlamentari.

Si è disposto naturalmente senza coinvolgere le organizzazioni sindacali, e come ti sbagli. Si è disposto “sulla fiducia” senza emanare, come chiediamo ormai da anni, delle precise consegne sulle mansioni che dovrebbero svolgere questi colleghi ed accade spesso che si creino situazioni oltremodo imbarazzanti con senatori, utenti e personale del Senato.

Ci sembra però dura mettere per iscritto che un poliziotto debba fare il portiere e comprendiamo l’imbarazzo.

Vergogna nella Vergogna è poi obbligare questi colleghi all’uso dell’uniforme, senza arma peraltro, cosicchè parlamentari e cittadini possono avere una tragica conferma di come lo status, la professionalità e la dignità dei colleghi sia svilita e di come questi operatori della Polizia di Stato siano impiegati.

Abbiamo interessato il Dipartimento della P.S. su questo delicato tema che peraltro compromette ogni giorno il prestigio e la dignità della nostra istituzione oltre che dei lavoratori della Polizia di Stato.

Ci aspettiamo un rapido confronto per individuare una soluzione a questa situazione ormai non più tollerabile, siamo pronti a forme di protesta pubblica e ad interessare i media, cosa che fin’ora responsabilmente abbiamo evitato di fare.

Roma, 1 Ottobre 2018

LA SEGRETERIA PROVINCIALE

Il comunicato: senato-converted

 

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