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Secondo Correttivo al D.Lgsl. 95/17 RIORDINO DELLE CARRIERE – Esito riunione del 3 dicembre 2019

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Secondo Correttivo al D.Lgsl. 95/17 RIORDINO DELLE CARRIERE – Esito riunione del 3 dicembre 2019

“Impianto complessivo del provvedimento ancora lontano dalle aspettative della categoria sotto il profilo della funzionalità e dell’equità delle carriere dei poliziotti”

Nonostante il secondo provvedimento correttivo al Riordino delle Carriere in corso di approvazione veda parzialmente recepite alcune nostre rivendicazioni abbiamo ribadito come il giudizio della Federazione SILP CGIL – UIL POLIZIA resti sostanzialmente negativo rispetto a diverse ed importanti questioni da sempre rivendicate da questa O.S.

Gli obiettivi di uno sviluppo di carriera aperto dalla base, della reale unificazione del Ruolo Agenti – Sovrintendenti, del gap di organico esistente nel ruolo degli Ispettori rispetto ai numeri di altre Forze di Polizia, del conseguimento di una reale riparazione dei danni causati alla categoria sotto il profilo ordinamentale, salariale e previdenziale negli ultimi 20 anni da una stasi dell’attività concorsuale, ad opinione di questa O.S. non sono verranno raggiunti per come il provvedimento si sta delineando.

E’ sorprendente ed inaccettabile inoltre la totale esclusione da qualsiasi intervento riparativo – anche minimo, anche simbolico – dei Funzionari RE nonostante le Commissioni Parlamentari, il TAR, il Consiglio di Stato e la stessa Amministrazione per bocca dei suoi più alti vertici, abbia più volte riconosciuto la loro ingiusta e colpevole penalizzazione nella progressione in carriera. L’intervento riparativo prima prospettato, poi incredibilmente accantonato dall’Amministrazione, avrebbe avuto una varianza di spesa assolutamente sostenibile e non avrebbe assolutamente dovuto avere alcuna difficoltà sotto il profilo equiordinativo essendo la posizione di questi colleghi unica e specifica in tutto il Comparto. Le loro aspettative di carriera si fondavano infatti su una precisa norma (l’art. 25 della 334/2000), colpevolmente disattesa per ben 17 anni.

Abbiamo chiesto con forza di rivedere tale discriminazione e di valutare l’introduzione in extremis di una minima riparazione per questi colleghi che oltre al danno subito – vale la pena di ricordarlo – in molti casi andranno in quiescenza

addirittura con un parametro stipendiale inferiore a quello posseduto prima del D.Lgsl 95/17.

Nella riunione odierna sono state prospettate due ulteriori misure che si intende adottare nel provvedimento in corso di approvazione parlamentare.

  • La previsione di un concorso straordinario di circa 1000 posti da bandire nel 2020 riservato agli ispettori superiori che rivestivano la qualifica di Ispettore Capo prima del riordino per conseguire la qualifica di Sostituto Commissario;
  • In via transitoria la riammissione a scrutinio per i funzionari appartenenti ai ruoli tecnici e medici che avevano acceduto allo scrutinio prima del recente riordino. I tempi di permanenza nelle qualifiche erano infatti precedentemente inferiori rispetto a quelli previsti dal D.Lgsl. 95/17. Tale misura è quindi riservata a quella platea di funzionari che avevano conseguito l’anzianità minima per essere scrutinati (9 anni e mezzo) prima che detta norma allungasse i tempi di ammissibilità allo scrutinio per Primo Dirigente T.

Il provvedimento, oltre ad una serie di innovazioni di carattere prettamente normativo prevede una serie di interventi ordinamentali che, come detto recepiscono parzialmente le nostre rivendicazioni e che riassumiamo brevemente.

Agenti – Assistenti.

  • Anticipazione di 3 anni per conseguire la qualifica di coordinatore per gli Ass.C. (da 8 a 5 anni).
  • La possibilità più ampia per gli Assistenti Capo Coordinatori di conseguire la qualifica di Vice Sovrintendenti a domanda per effetto dei posti vacanti lasciati dai Sov.ti che transiteranno nel Ruolo degli Ispettori anche grazie alla previsione di 4000 posizioni sovrannumerarie;
  • Un assegno una tantum da determinare per gli Ass.C. già Coordinatori che non beneficieranno quindi dell’anticipazione di 3 anni.

Sovrintendenti.

  • Anticipazione di due anni per i Sov.C. per diventare coordinatori (da 8 a 6 anni)
  • Anticipazione di un ulteriore anno ai V.Sov. per acquisire la qualifica di Sov. (da 5 a 4 anni), misura che che con la dinamica delle anticipazioni si riverbera sulle posizioni delle qualifiche superiori. Anticipazione del concorso per V. Ispettore in due tranches per 2880 posti riservato ai Sov.ti.

Ispettori.

  • Previsione  di  due  procedure  concorsuali    per  un  totale  di    2400 Ispettori Superiori da bandire nel 2026 e 2027;
  • Riduzione della permanenza nella qualifica di Ispettore per conseguire quella di ispettore Capo;
  • Riduzione della permanenza nella qualifica di Ispettore Capo per conseguire quella di Ispettore Superiore;
  • Riduzione della permanenza nella qualifica di Ispettore superiore per il passaggio a Sostituto Commissario che per coloro che possedevano la qualifica

di Ispettore Superiore prima del riordino è aumentata a due anni (una riduzione complessiva di permanenza quindi, per questi colleghi, di 4 anni per il passaggio a Sost. Comm.).

Funzionari.

  • Recupero di 30 posti da Primo Dirigente;
  • Per i Funzionari Medici un anno di riduzione di permanenza nella qualifica di Comm.C. Medico: 3 anni e mezzo ridotti a 2 anni e mezzo per diventare VQA Medico.
  • Riduzione della permanenza dei Commissari Tecnici RE di 2 anni per diventare Comm.C.T.

Altra misura introdotta che recepisce le nostre richieste è costituita dall’aumento pianta organica di 1600 ruolo Agenti Assistenti rispetto alla previsione organica della Legge Madia.

Abbiamo chiesto di prevedere una riserva specifica di posti nei concorsi interni per i colleghi che abbiano ricevuto lo status di vittima del dovere.

Mentre per i colleghi promossi per merito straordinari ci è stato assicurato che verrà applicata anche in regime di retroattività la ricostruzione di carriera, quando questa risulta essere più favorevole al dipendente.

Ci auspichiamo possano essere introdotti gli interventi migliorativi che abbiamo rivendicato nel corso dell’iter parlamentare.

Il 5 novembre le Commissioni Parlamentari riunite, a cui abbiamo rappresentato nel corso delle audizioni tutte le nostre perplessità rispetto all’impianto del provvedimento emetteranno i relativi pareri e ci si avvierà alla discussione in aula.

Dopo i pareri delle Commissioni Parlamentari, continuerà la nostra interlocuzione con l’Amministrazione in una riunione che dopo quella data verrà tempestivamente calendarizzata degli esiti della quale vi aggiorneremo immediatamente.

Federazione Silp Cgil – Uil Polizia

Il comunicato:

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