Come noto, l’art. 1, comma 84, della legge n. 207/2024 (legge di bilancio 2025) ha modificato l’art. 48-bis del d.P.R. n. 602/1973, recante “Disposizioni sulla riscossione delle imposte di reddito”, prevedendo al comma 1-bis un controllo, da parte delle Pubbliche Amministrazioni, sulle somme erogate a titolo di stipendio, salario o altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché le attività da porre in essere nel caso di inadempimenti all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di cartelle di pagamento.
In sostanza, in caso di pagamenti eccedenti i 2.500 euro, le Amministrazioni dovranno verificare se il dipendente beneficiario dei predetti trattamenti retributivi risulti inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a 5.000 euro.
In caso di esito positivo della verifica, verranno attivate le procedure per il pignoramento del credito stipendiale, nei limiti previsti dalla normativa vigente.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla circolare allegata.






