Categories: Comunicati, Flash News, News dalle ProvincePublished On: 18 Ottobre 2026

​Il Commissario Straordinario della UIL Polizia di Milano, Giampiero Spedicato, interviene in seguito ai gravi disordini registrati nel corso della manifestazione di ieri nel capoluogo lombardo, rimarcando la professionalità delle forze dell’ordine e la necessità di una ferma condanna istituzionale contro ogni forma di violenza.

​MILANO 17 Ottobre 2026 — «Quanto accaduto ieri durante la manifestazione a Milano rappresenta l’ennesimo, inaccettabile episodio di violenza gratuita indirizzato contro le donne e gli uomini in divisa che quotidianamente garantiscono la sicurezza e la tenuta democratica della nostra città».

​Con queste parole Giampiero Spedicato, Commissario Straordinario della UIL Polizia di Milano, interviene duramente all’indomani dei disordini di piazza che hanno visto registrare momenti di forte tensione, danneggiamenti e feriti tra gli operatori delle forze di polizia.

​« Esprimiamo la nostra più sentita e totale solidarietà ai colleghi rimasti feriti o contusi negli scontri di ieri – prosegue Spedicato –. Ancora una volta, i poliziotti e le poliziotte milanesi hanno dimostrato un altissimo senso del dovere, un equilibrio encomiabile e una spiccata professionalità, gestendo situazioni di estrema criticità e pericolo con lucidità, purtroppo a discapito della propria incolumità fisica».

​La UIL Polizia di Milano torna inoltre a ribadire un concetto fondamentale:

​« La libertà di manifestazione e di espressione è un pilastro costituzionale irrinunciabile del nostro Paese, ma essa non può e non deve in alcun modo trasformarsi in un lasciapassare per la guerriglia urbana, per l’aggressione premeditata alle forze dell’ordine o per la distruzione della proprietà pubblica e privata. Chi scende in piazza per compiere atti di violenza non esercita un diritto, ma commette un reato».

​Infine, il Commissario Straordinario Spedicato lancia un appello chiaro alle istituzioni e all’opinione pubblica:
«Ci aspettiamo una condanna unanime, ferma e senza se e senza ma da parte di TUTTE le forze politiche e sociali. Gli operatori di polizia non possono continuare a essere considerati il capro espiatorio o il bersaglio sacrificale di frange facinorose che nulla hanno a che spartire con il dissenso pacifico. Chiediamo con forza tutele adeguate, certezza della pena per i responsabili di questi atti ignobili nonché corretti adempimenti per la rieducazione, la responsabilizzazione e il recupero sociale dei minori fermati oltre che il massimo supporto per chi indossa una divisa per servire lo Stato».

​Milano, 18 ottobre 2026

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