«Non è più tollerabile che chi indossa una divisa venga aggredito mentre svolge il proprio dovere. Servono risposte ferme e immediate.»
Palermo, 14 settembre 2026 – Quello che è accaduto questa notte nel quartiere Falsomiele rappresenta un episodio di gravissima violenza nei confronti della Polizia di Stato e, più in generale, un preoccupante attacco all’autorità dello Stato.
Secondo le prime ricostruzioni, l’intervento delle pattuglie della Polizia, impegnate nel controllo di alcuni motociclisti che si sarebbero dati alla fuga dopo l’alt degli operatori, è degenerato in una vera e propria aggressione nei confronti degli agenti.
Un gruppo di persone sarebbe intervenuto per ostacolare l’operato delle Forze dell’Ordine, arrivando a lanciare pietre contro le volanti e ad aggredire fisicamente gli operatori.
Il bilancio è di 8 agenti feriti e di un paio di autovetture di servizio danneggiate. Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario l’intervento di alcune squadre del Reparto Mobile e di personale dell’Arma dei Carabinieri.
La UIL Polizia Palermo esprime la propria piena e incondizionata solidarietà ai colleghi coinvolti, ai quali va il nostro ringraziamento per aver continuato a svolgere il proprio dovere anche in una situazione di grave pericolo.
Ma la solidarietà, oggi, non può essere sufficiente.
Non possiamo accettare che un controllo di polizia, come ormai spesso accade, si trasformi in una situazione di guerriglia urbana e che gli operatori delle Forze dell’Ordine diventino bersagli di violenza proprio mentre stanno cercando di garantire la sicurezza dei cittadini.
È ancora più grave che alcune persone abbiano ritenuto di dover intervenire per favorire la fuga di soggetti che stavano cercando di sottrarsi a un controllo di polizia.
«Chi aggredisce un poliziotto non sta semplicemente aggredendo un uomo o una donna in divisa: sta aggredendo lo Stato e il principio stesso di legalità», afferma il Coordinatore Regionale UIL Polizia Sicilia, Claudio Fabio De Luca, che continua:
«La UIL Polizia chiede pertanto che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che tutti i responsabili delle violenze e dei danneggiamenti vengano individuati e chiamati a rispondere delle proprie condotte. Allo stesso tempo, riteniamo indispensabile che le istituzioni intervengano con decisione per evitare che episodi di questo tipo possano ripetersi.»
«I poliziotti devono poter lavorare sapendo di avere alle proprie spalle uno Stato forte, presente e capace di garantire loro la necessaria tutela», afferma il Segretario Generale Provinciale UIL Polizia Palermo, Claudio Tripoli, che prosegue:
«Non chiediamo privilegi. Chiediamo sicurezza, più uomini e mezzi, la possibilità di avere regole d’ingaggio chiare in modo da poter utilizzare al meglio gli strumenti che abbiamo a disposizione e, soprattutto, la certezza, con un inasprimento delle pene, che chi aggredisce un appartenente alle Forze dell’Ordine venga perseguito adeguatamente dalla legge.»
La UIL Polizia Palermo continuerà a stare al fianco dei propri colleghi e a chiedere con forza che la sicurezza degli operatori di Polizia torni ad essere una priorità concreta dell’azione istituzionale e della politica.
L’Ufficio Stampa
Coordinamento Regionale UIL Polizia Sicilia






