Roma, 24 febbraio 2026 – Si è tenuto ieri, lunedì 23 febbraio 2026, presso la suggestiva Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma, il convegno “Legalità e Sicurezza per il Lavoro e lo Sviluppo”, organizzato dal Dipartimento Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico della UIL insieme alla UIL Polizia.
L’evento ha offerto un confronto approfondito e trasversale tra istituzioni, politica, sindacato e mondo del lavoro, confermando che legalità e sicurezza rappresentano valori non di parte, ma pilastri indispensabili per lo sviluppo economico, la tutela dei lavoratori e la qualità della vita democratica del Paese.
Benedetto Attili – Responsabile Politico Dipartimento Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico UIL
Benedetto Attili, Responsabile Politico del Dipartimento Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico UIL, nell’introdurre i lavori ha definito la legalità e la sicurezza come “infrastrutture indivisibili” dello sviluppo economico, essenziali ma spesso sottovalutate. Per renderle efficaci servono però organici adeguati, mezzi e dotazioni moderni, formazione continua, tutela legale e attenzione al benessere psicofisico del personale, con particolare cura per lo stress. Ha insistito sulla necessità di programmare la sicurezza: «La sicurezza va programmata introducendo altresì misure capaci a ‘rendicontare’ anche la prevenzione», trasformandola da mera reattività a strategia misurabile e proattiva.
Vittorio Costantini – Segretario Generale Nazionale UIL Polizia
Vittorio Costantini, Segretario Generale Nazionale UIL Polizia, ha evidenziato criticità strutturali, in particolare sul fronte della formazione: «La chiusura delle scuole di polizia crea un problema logistico che non consente maggiori assunzioni». Ha poi presentato con entusiasmo il progetto innovativo “Un camper per la sicurezza”, un’iniziativa itinerante che toccherà 10 città italiane per coinvolgere associazioni, giovani e cittadini sui temi della prevenzione dei reati. Un modo concreto per avvicinare le istituzioni al territorio, promuovere la cultura della legalità tra le nuove generazioni e rafforzare il ruolo preventivo delle forze dell’ordine.
Prefetto Raffaele Grassi – Vice Capo della Polizia, Direttore Centrale della Polizia Criminale
Il Prefetto Raffaele Grassi, Vice Capo della Polizia – Direttore Centrale della Polizia Criminale, ha posto l’accento sul nesso tra sicurezza e attrattività economica: «La sicurezza è importante per creare lavoro e attrarre investimenti». Ha descritto l’evoluzione delle mafie come «un corpo liquido» che si infiltra nel tessuto sociale, superando i confini nazionali: «La ‘ndrangheta si presenta in 40 paesi del mondo», occupando settori chiave come logistica, edilizia, noleggio auto e rifiuti. Questo fenomeno genera gravi ricadute negative sul mondo del lavoro regolare. Ha sottolineato come le evidenze giudiziarie dimostrino l’importanza di datori di lavoro che investono in sicurezza e ha rivendicato il primato italiano: «Le forze di polizia italiane sono considerate le migliori al mondo. Noi esportiamo cultura dell’antimafia».
Senatore Maurizio Gasparri
Il Senatore Maurizio Gasparri ha portato una prospettiva politica positiva sul rinnovo contrattuale: «Per la prima volta questo governo sta ragionando per rinnovare il contratto di lavoro prima della scadenza». Ha però segnalato ostacoli: «La certificazione della rappresentanza sindacale è un problema che rallenta la sottoscrizione del contratto». Ha auspicato un’accelerazione su previdenza dedicata (pur con risorse insufficienti), aumento delle spese militari (anche con l’aumento del personale) e scudo penale per chi opera in divisa.
Sottosegretario Nicola Molteni
Il Sottosegretario Nicola Molteni ha offerto una visione di principio: «La sicurezza è un bene/valore che va tutelato e non è disgiunto dal valore della libertà: più sicurezza = più libertà; la sicurezza garantisce la libertà». Ha definito la sicurezza come precondizione della crescita di un Paese, non come costo ma come investimento strategico. Ha citato azioni concrete di questa parte politica, come il blocco della chiusura di 300 presidi di polizia considerati “un costo”. Sul decreto sicurezza ha portato un esempio di buon senso: «Togliere un coltello dalle mani di un ragazzo è una legge fatta con il buon senso che richiede convergenza». Ha ribadito l’impegno nel contrasto all’immigrazione clandestina (pur proteggendo l’immigrato regolare) e la necessità di difendere chi ogni giorno fa sicurezza.
Presidente ANCI Gaetano Manfredi
Il Presidente ANCI Gaetano Manfredi ha sottolineato il ruolo crescente e strategico delle Polizie locali, in attesa di una riforma organica che ne valorizzi le competenze sul territorio.
Matteo Mauri – Responsabile politico Sicurezza PD
Matteo Mauri, Responsabile politico Sicurezza PD, ha denunciato la riduzione organica: «-3000 unità in meno di tre anni; bisogna intervenire subito ma senza ridurre i tempi di formazione per accelerare gli innesti». Ha criticato approcci superficiali: «Non basta aumentare le pene o i reati punibili ma bisogna mettere le forze dell’ordine nelle condizioni di fare bene il loro lavoro attraverso la prevenzione». Sull’immigrazione ha avvertito: «Bisogna cambiare perché si rischia di aumentare gli irregolari».
PierPaolo Bombardieri – Segretario Generale UIL
Il Segretario Generale della UIL, PierPaolo Bombardieri, ha posto l’accento su alcune criticità prioritarie:
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la carenza strutturale di organici nelle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria), che genera carichi di lavoro insostenibili, turni massacranti e un progressivo indebolimento della capacità di risposta dello Stato sul territorio;
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l’ importanza di adeguare il salario delle forze di polizia nazionali a quello di altri stati europei: “rinnovare il contratto non basta occorrono misure più forti”;
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la necessità di aumentare la sicurezza sui luoghi del lavoro tema fondamentale per la confederazione che ne ha fatto una battaglia imprescindibile per tutte le categorie perché la morte di un lavoratore rappresenta il fallimento del sistema sociale;
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la necessità di riconoscere pienamente ai lavoratori della Polizia e dell’intero comparto il diritto di eleggere i propri rappresentanti attraverso strumenti democratici efficaci, senza esclusioni o limitazioni.
Le richieste al Governo e al Parlamento
Al termine dei lavori è stata ribadita la richiesta al Governo e al Parlamento di investire con decisione sulla sicurezza, attraverso:
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il potenziamento degli organici
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adeguati finanziamenti aggiuntivi
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maggiori tutele normative e previdenziali per il personale
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politiche di reclutamento rapide ed efficaci
Il Dipartimento Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico UIL e la UIL Polizia ringraziano tutti i partecipanti, gli ospiti istituzionali e i lavoratori che quotidianamente garantiscono la sicurezza del Paese. L’impegno prosegue per tradurre le parole in provvedimenti concreti a tutela delle donne e degli uomini in divisa e di tutte le persone.






