Signor Questore,
la UIL Polizia, sempre con spirito di collaborazione, nonostante le molteplici problematiche che sapevamo potessero presentarsi con il trasferimento degli Uffici presso il nuovo plesso della Cittadella della Polizia di Stato, ha sempre confidato nel Suo impegno personale per garantire condizioni di benessere e sicurezza sui luoghi di lavoro a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori.
Da un lato, confidavamo nel miglioramento delle condizioni lavorative di quei colleghi che oggettivamente operavano in situazioni di grave difficoltà (ad esempio, l’Ufficio Immigrazione); dall’altro, nel mantenimento di un livello di benessere, già oggettivamente migliore, per il personale della VII Zona Frontiera, del RPC e della Zona TLC.
Purtroppo, sono trascorsi circa otto mesi dal trasferimento di questi Uffici presso la Cittadella e la gravissima criticità relativa all’impianto centralizzato di climatizzazione, già segnalata con nostra nota del 17 settembre 2025, non solo non è stata risolta, ma la situazione è progressivamente peggiorata, rendendo ogni giorno più difficile il lavoro del personale.
In queste settimane di caldo torrido, donne e uomini della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno sono costretti a lavorare con temperature che, all’interno degli uffici, superano i 36°C. Anche a causa delle caratteristiche della struttura, si genera un vero e proprio effetto serra che rende l’aria quasi irrespirabile.
Si tratta di una condizione lavorativa che viola le norme in materia di salute e sicurezza previste dal D.Lgs. 81/2008. Proprio in questi giorni si è verificato un episodio particolarmente grave: una dipendente dell’Amministrazione Civile dell’Interno è svenuta a causa delle elevate temperature presenti nell’ufficio in cui presta servizio, rendendo necessario l’intervento del personale sanitario della Polizia di Stato.
A ciò si aggiunge uno stato di generale abbandono della struttura che, nostro malgrado, siamo costretti a denunciare. A titolo esemplificativo, da diversi mesi è stato richiesto più volte l’intervento dell’UTL per la sostituzione delle lampadine nei servizi igienici situati al primo piano, dove hanno sede la VII Zona Frontiera e il RPC. Non solo tali interventi non sono mai stati effettuati, ma non è stata fornita alcuna risposta.
La vicenda assume particolare gravità poiché uno dei bagni interessati è quello destinato alle persone con disabilità. Proprio presso la VII Zona Frontiera, infatti, da circa tre mesi presta servizio un operatore con disabilità motoria agli arti inferiori, il quale non può usufruire del servizio igienico in condizioni dignitose, essendo privo di illuminazione e con lo sciacquone non funzionante.
Tutto questo avviene nel silenzio assoluto dell’UTL, nonostante quest’ultimo sia stato puntualmente informato della situazione.
La UIL Polizia dice basta: la misura è ormai colma.
Signor Questore, potremmo continuare ad elencare le numerose disfunzioni riscontrate, ma riteniamo che sia giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. Le assicurazioni finora ricevute non sono più sufficienti.
Per tale ragione, la UIL Polizia Le chiede formalmente di intervenire, in primo luogo, nei confronti dell’Ufficio Tecnico Logistico, responsabile della gestione e della manutenzione del complesso denominato “Cittadella della Polizia di Stato”. O, più correttamente, dell’Ufficio che dovrebbe occuparsene, considerato che, ad oggi, non risulta fornire alcun concreto supporto agli Uffici presenti all’interno del centro polifunzionale.
La UIL Polizia chiede formalmente:
- l’assegnazione temporanea di almeno cinque climatizzatori portatili per ciascun Ufficio presente all’interno della Cittadella;
- il ripristino del bagno destinato alle persone con disabilità, rendendolo pienamente fruibile;
- il coinvolgimento del Servizio Tecnico Logistico di Catania e della Direzione Centrale dei Servizi Tecnico-Logistici, competente in materia di accasermamento, al fine di effettuare una verifica congiunta delle disfunzioni dell’impianto di climatizzazione. Finora, infatti, la gestione tecnica è rimasta confinata a livello locale e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: nonostante i rilevanti investimenti sostenuti per la sostituzione dei chiller, l’impianto non ha mai garantito un funzionamento adeguato. Si eviti di ripetere quanto già accaduto in altri Uffici della Questura (come il Commissariato San Lorenzo), dove si è continuato a intervenire su impianti ormai irrimediabilmente compromessi;
- la valutazione, con procedura d’urgenza, del trasferimento anche parziale di alcuni Uffici della Cittadella presso i locali della Caserma Lungaro, oggi in larga parte inutilizzati, almeno fino al definitivo ripristino dell’impianto di climatizzazione;
- l’istituzione di un Ufficio con personale qualificato e competente presso la Cittadella della Polizia di Stato, dedicato alla gestione del cosiddetto “minuto mantenimento” e degli interventi di piccola manutenzione oppure, in alternativa, la stipula di un contratto di manutenzione dedicato esclusivamente al complesso, capace di garantire interventi tempestivi 24 ore su 24, come avveniva fino al 31 dicembre 2025.
Signor Questore, il sacrificio che le colleghe e i colleghi stanno affrontando in queste settimane è davvero enorme. Francamente, assistere a riunioni inconcludenti o a continui scarichi di responsabilità tra i diversi Datori di Lavoro non rende onore all’Amministrazione e siamo certi che tale situazione non rispecchi nemmeno le Sue intenzioni.
Per questo motivo, Le chiediamo un ulteriore e concreto impegno affinché venga finalmente posta fine a questa grave situazione, valutando con la dovuta attenzione le proposte avanzate dalla UIL Polizia, sensibilizzando maggiormente i Suoi collaboratori coinvolti nella gestione della vicenda e adottando ogni ulteriore iniziativa ritenuta idonea a garantire condizioni di lavoro dignitose, sicure e rispettose della salute del personale.






