Roma, 4 agosto 2026 – La UIL Polizia accoglie con favore l’annuncio relativo alla bozza del decreto-legge presentato dal Governo in Consiglio dei Ministri, che prevede l’assunzione straordinaria di 500 nuovi agenti della Polizia di Stato a partire dal mese di dicembre. Le nuove unità saranno destinate al rafforzamento dei controlli alle frontiere e all’espletamento delle procedure accelerate di identificazione previste dal nuovo Patto europeo su Asilo e Immigrazione.
Si tratta di una misura che, se confermata nei dettagli e attuata con tempestività, risponde a una necessità ormai inderogabile per il comparto della sicurezza.
«Accogliamo positivamente l’intenzione dell’Esecutivo di incrementare gli organici per le esigenze di frontiera», dichiara Vittorio Costantini, Segretario Generale della UIL Polizia.
«Tuttavia, il reale impatto di questa misura dipenderà da come e quanto rapidamente si passerà dagli annunci alla concreta operatività. Con i recenti interventi normativi europei e nazionali, i controlli e gli adempimenti burocratico-operativi di frontiera sono diventati estremamente complessi e gravosi. Portare più personale sul campo è essenziale, ma a una condizione: gli operatori destinati alle zone di confine devono possedere un elevato livello di qualificazione specifica.»
La UIL Polizia evidenzia come la complessità del diritto d’asilo, delle procedure di identificazione rapida e della gestione dei flussi migratori richieda competenze tecniche altamente specialistiche, che non possono essere improvvisate.
«Non possiamo permetterci ritardi o lacune sul piano operativo», prosegue Costantini. «Chiediamo al Governo di accelerare al massimo l’iter delle procedure assunzionali e di intervenire fin da subito sulla struttura dei percorsi formativi dei neoassunti. Poiché queste risorse saranno impiegate in un settore particolarmente delicato e specialistico come quello dell’immigrazione, la formazione dovrà essere adeguata a tale esigenza sin dall’inizio. Occorre prevedere una didattica già orientata alle materie specifiche oppure articolare il percorso in due moduli distinti: una prima fase dedicata all’addestramento di base e una seconda interamente focalizzata sulla normativa di pubblica sicurezza, sulla gestione dei flussi migratori e sulle procedure di frontiera.»
Il Segretario Generale conclude ribadendo la posizione della UIL Polizia:
«Solo coniugando rapidità nelle assunzioni, rafforzamento degli organici e un elevato livello di specializzazione professionale sarà possibile garantire standard di sicurezza adeguati ai confini del nostro Paese, tutelando al contempo la professionalità e il benessere lavorativo delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, già oggi sottoposti a turni e carichi di lavoro particolarmente gravosi.»






